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Assumere uno specialista Google Ads: a cosa fare attenzione

Google AdWords Specialist Inhuren: Waar Op te Letten

Ok, vuoi assumere uno specialista google adwords. Ottima idea. Ma diciamolo chiaramente: Google Ads non è un pulsante da attivare e via. È un sistema fatto di targeting, offerte, testi degli annunci, landing page e misurazione. Se anche solo uno di questi elementi non funziona, l’intera campagna sembra un secchio che perde.

In questo articolo ti accompagniamo passo dopo passo su cosa guardare quando scegli uno specialista. Niente fumo da marketing. Solo controlli pratici che puoi fare già oggi. E soprattutto: capirai bene quale competenza ti serve, perché funziona e qual è il prossimo passo.

1) Cosa fa davvero uno specialista Google Ads e da dove comincia il lavoro?

Molti pensano che uno specialista scriva soprattutto annunci. È solo una parte della storia. Il vero lavoro di solito inizia prima che gli annunci vadano online.

La misurazione decide tutto: se cresci o resti fermo

La prima domanda che facciamo è: cosa conta come successo? Può essere un acquisto, l’invio di un modulo, una conversione telefonica o un’azione specifica sul sito. In Google Ads si parla di conversion measurement, quindi devi misurare e inviare correttamente le conversioni, così offerte e ottimizzazioni si orientano sugli obiettivi giusti. (support.google.com)

Perché funziona: Google Ads ottimizza in base al tuo punto di misurazione. Se il punto è troppo ampio, sbagliato o rotto, il budget viene ottimizzato verso le azioni sbagliate.

Compromesso: misurare più conversioni sembra comodo, ma può anche aggiungere rumore. Devi fare delle scelte. Noi ci concentriamo sulle “measurement priorities”, quindi su ciò che aggiunge davvero valore.

Cercare l’intenzione, non solo le keyword

Un vero specialista va oltre il semplice “scegliere le keywords”. Vogliamo capire cosa cercano le persone prima di cliccare sul tuo annuncio. Per questo si usano strumenti come il search terms report e gli insight collegati, che mostrano quali termini di ricerca attivano davvero gli annunci e quanto sono rilevanti. (support.google.com)

Perché funziona: il mondo è disordinato. Le persone digitano in modo diverso rispetto alla tua lista di keyword. Con i termini di ricerca scopri lacune, opportunità e traffico irrilevante.

Offerte e automazione: guidare con intelligenza, non fidarsi alla cieca

Google Ads usa strategie di offerta automatiche che puntano sulle conversioni. Un esempio è Target CPA, che usa l’automazione per ottenere quante più conversioni possibile entro il tuo costo per azione obiettivo. (support.google.com)

Oppure puoi scegliere una strategia orientata al valore, come Target ROAS. In quel caso servono conversion tracking e valore di conversione. (support.google.com)

Importante: funziona bene solo se la misurazione delle conversioni è corretta e le landing page facilitano le azioni giuste.

Sfumatura pratica: l’automazione è potente, ma le dai anche una direzione. Se obiettivi o valori sono incerti, anche l’ottimizzazione lo sarà. Non è un dramma, ma va chiarito prima.

2) Le competenze che devi chiedere, spiegate in modo semplice

Mettiamola in concreto. Quando assumi uno specialista, vuoi la prova che quella persona o quel team sappia come funzionano le campagne dall’inizio alla fine.

Competenza A: conversioni, attribuzione e piano di misurazione

Chiedi come impostano e monitorano le conversioni. Devono saper spiegare:

  • Quali conversioni misurano (e perché proprio quelle)
  • Come riconoscono gli errori, per esempio cali di conversioni dovuti a problemi di tracking
  • Quali report di attribuzione usano per sostenere le decisioni

Google spiega anche che l’attribuzione nei report considera diverse fonti di misurazione, inclusi conversion tracking e importazioni offline, oltre a impostazioni come lookback window e conversion window. (support.google.com)

Perché funziona: senza una logica di misurazione non puoi fidarti delle ottimizzazioni né prendere decisioni sane sul budget.

Competenza B: intento di ricerca e struttura dell’account

Vuoi che lo specialista costruisca una struttura coerente con i tuoi obiettivi commerciali. Per esempio:

  • Campagne separate per intenzione o gruppi di prodotto
  • Testi degli annunci collegati ai veri termini di ricerca
  • Negative che eliminano il traffico irrilevante in base ai dati dei termini di ricerca

Perché funziona: tieni puliti budget e segnali. Così l’ottimizzazione può guidare meglio le decisioni.

Competenza C: landing page e logica CRO

Google Ads può portare molti clic. Ma la conversione dipende dalla landing page. Per questo i buoni specialisti guardano anche conversion rate, attrito e coerenza del messaggio. Una landing page che non rispecchia l’intenzione ti costa denaro.

Se vuoi guardare oltre Ads, spesso è utile trattare contenuti e ottimizzazione insieme. Pensa per esempio a questa pagina: Agenzia web design: crescita con SEO, SEA e CRO. (La usiamo come fonte d’ispirazione per la combinazione di canali e conversione.)

3) Cosa controllare prima di assumere uno specialista Google Ads

Qui arriva il caffè che puoi bere oggi stesso. Vuoi evitare di scoprire “sorprese” più avanti.

Controllo 1: sanno adattare il loro approccio alla tua situazione?

Uno specialista che dà solo consigli generici farà fatica. Ti serve un confronto in cui capisca i tuoi obiettivi, il ciclo di vendita e i KPI. Per esempio:

  • Avete acquisti rapidi, oppure il percorso porta più spesso a Sales Qualified Leads?
  • Quali azioni sono davvero preziose, non solo micro-conversioni?
  • Quali obiezioni tornano nei prospect, e come le intercetti in annunci e landing page?

Controllo 2: come gestiscono i dati dei search term?

Chiedi in modo specifico come lavorano con il search terms report. Questi dati mostrano quali termini di ricerca attivano gli annunci e come i match types si rapportano alle tue keywords. (support.google.com)

Uno specialista valido spiega:

  1. Quali termini di ricerca vuole far crescere (più scala)
  2. Quali termini di ricerca esclude (negative)
  3. Come interviene entro 2 to 4 settimane in base a rilevanza e risultati di conversione

Perché funziona: correggi subito dove l’intenzione non coincide.

Limite: i dati sui search term sono utili solo quando hai abbastanza volume. Con account piccoli serve prudenza. In quel caso funziona meglio “imparare e correggere” che trarre conclusioni troppo nette.

Controllo 3: quale strategia di offerta si adatta alla vostra misurazione?

Chiedi quale strategia di offerta propongono e soprattutto: perché. Per esempio:

  • Target CPA (costo per azione) se hai un obiettivo di conversione stabile. (support.google.com)
  • Target ROAS se puoi misurare in modo affidabile il valore di conversione. (support.google.com)
  • Perché partire con l’automazione può avere senso, ma non va fatto alla cieca senza controllare qualità di tracking e landing page.

Compromesso: le strategie di offerta hanno bisogno di tempo per “imparare”. Cambiarle troppo presto può interrompere il ciclo di apprendimento.

Controllo 4: sanno gestire finestre di misurazione e report di attribuzione?

Attribuzione e misurazione delle conversioni hanno impostazioni come conversion window e lookback window. I report di attribuzione di Google Ads descrivono questi aspetti e indicano quali fonti vengono considerate. (support.google.com)

Perché funziona: eviti di ottimizzare sulla base di supposizioni fuorvianti. Aiuta anche a essere realistici sul ruolo dei touchpoint precedenti.

4) Il colloquio: 10 domande che quasi sempre ti fanno capire subito tutto

Non devi essere un team di audit. Fai queste domande e capirai in fretta chi domina davvero il mestiere.

Misurazione e impostazione delle campagne

  1. Quali conversioni volete usare come primo punto di misurazione? E quali non tracciate, perché generano rumore?
  2. Come controllate che il conversion tracking funzioni? Quali segnali usate per individuare problemi di tracking?
  3. Come gestite il valore di conversione? Se volete usare Target ROAS, come vi assicurate che il valore sia corretto?

Ottimizzazione e apprendimenti

  1. Come usate i dati dei search term? Cosa fate con i termini di ricerca rilevanti, neutri e considerati irrilevanti?
  2. Quale KPI usate come indicatore guida? Spiegate se si tratta di CPA, ROAS o CVR, e perché.
  3. Qual è il vostro ritmo per i test? Pensa a testi degli annunci, landing page e modifiche alla strategia di offerta.
  4. Come rendicontate? Niente dashboard solo per scena. Quali insight diventano azioni?

Condizioni e collaborazione

  1. Chi è responsabile di landing page e tracking? Quali attività spettano a voi e quali a noi?
  2. Come lavorate con il nostro processo commerciale? Se un “lead” non è davvero un lead, dobbiamo correggerlo nella qualificazione e nella misurazione.
  3. Cosa fate quando i dati sono limitati? Come evitate di trarre conclusioni troppo presto?

Se le risposte sembrano uscite da una checklist, va bene. Ma se danno anche esempi concreti di scelte, limiti e compromessi, probabilmente sei davanti alla persona giusta.

5) Cosa aspettarti nei primi 30 giorni, se fai le cose bene?

Mi piace un piano che puoi rileggere dopo un mese. Così capisci se il tuo specialista sta davvero aggiungendo valore.

Settimana 1: diagnosi e piano di misurazione

  • Rivedere le conversioni e fissare le priorità (cosa conta e perché)
  • Eseguire controlli sul tracking, incluse impostazioni di conversione e qualità dei dati
  • Valutare la struttura dell’account e la logica dei termini di ricerca

Perché funziona: eviti di ottimizzare su segnali sbagliati.

Settimane 2 e 3: costruzione, pulizia e primi apprendimenti

  • Usare l’analisi dei search term per migliorare la rilevanza
  • Aggiungere negative dove serve
  • Correggere testi degli annunci e pubblici in base all’intenzione

Fonte per la base: Google spiega come il search terms report mostri i match types e ti aiuti a capire i termini di ricerca. (support.google.com)

Settimana 4: ottimizzazione in base ai risultati

  • Quali campagne o gruppi di annunci possono scalare in base ai tuoi KPI
  • Quali landing page creano attrito (CVR come segnale)
  • Quale strategia di offerta e quale distribuzione del budget sono adatte alla tua misurazione

Compromesso: non devi “cambiare rotta” ogni settimana. Miglioramenti piccoli e costanti spesso rendono più di cambiamenti grandi e continui.

Se vuoi guardare insieme SEA e SEO per generare più lead, può essere un’integrazione utile: Marketing SEO: così ottieni più lead con Google. E se preferisci un focus più specialistico su SEA nel suo insieme: Google Ads SEA: strategie per la pubblicità sui motori di ricerca.

Conclusione: non stai scegliendo un “tipo Ads”, stai scegliendo un sistema di misurazione e ottimizzazione

Quando assumi uno specialista google adwords, non compri singole attività. Comprendi un sistema: misurazione, intento, offerte, annunci, landing page e report che portano azioni.

Quindi il tuo prossimo passo è semplice e professionale. Fissa un confronto con 10 domande mirate, controlla il loro approccio alla misurazione e chiedi come usano i search term data per ottenere traffico più pertinente. Fai in modo che presentino un piano concreto per i primi 30 giorni, incluse le responsabilità per tracking e landing page.

E sì, se qualcuno ti fa una promessa d’oro sui risultati, è esattamente lì che devi fermarti. Ads è troppo serio per la magia. Va bene invece per competenza, scelte nette e iterazione.

Bonus, in base al tuo settore:

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